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martedì 24 marzo 2015

THE 8TH WONDER OF THE WORLD


ANNO DI PUBBLICAZIONE: maggio 2012.
LABEL: Venus Productions (2012-08).
NOTE: soundboard dello spettacolo registrato a Houston, nel pomeriggio del 3 marzo 1974, in precedenza edito nel 2000 dalla “Madison” in “Event number 8″.
Così come accadde negli spettacoli del 1970 in questo stesso impianto, Elvis non si fece accompagnare da un’orchestra ma solo dalla sua band e dai coristi.Il suono è ottimo e lo spettacolo risulta ancor di più godibile anche per la sola presenza della band : tutti i pezzi suonano davvero diversi rispetto agli altri spettacoli dal vivo.


CANZONI: dal vivo a Houston, Texas. 3 marzo 1974. Spettacolo pomeridiano.
01 See See Rider
02 I Got A Woman/Amen
03 Love Me
04 Trying To Get To You
05 All Shook Up
06 Love Me Tender
07 Johnny B Goode
08 Hound Dog
09 Fever
10 Polk Salad Annie
11 Why Me, Lord ?
12 Suspicious Minds
13 Introductions
14 I Can’t Stop Loving You
15 Help Me
16 How Great Thou Art
17 Let Me Be There
18 Funny How Time Slips Away
19 Elvis Talks
20 Can’t Help Falling In Love
21 Closing Vamp


Recensione di Roberto Paglia

«Domanda: nel corso dei suoi frequenti tours degli anni '70, che lo portarono ad esibirsi in tante città americane, Elvis avrebbe potuto fare a meno dell'orchestra che si portava dietro? La risposta a questo affascinante quesito ci viene fornita da "The 8th Wonder Of The World", un CD della "Venus" che propone il primo dei due concerti che si tennero nel gigantesco "Astrodome" di Houston il 3 marzo 1974. Il cantante - ce lo ricorda lui stesso durante lo spettacolo - era inserito nel programma dell'annuale "Houston Livestock Show and Rodeo" in qualità di "evento numero 8" e naturalmente rappresentò il momento clou della manifestazione. In effetti, Elvis si esibì davanti a 43.974 spettatori (qualche ora dopo furono 44.175), così questa tappa può essere ricordata come uno dei tanti trionfi legati a quel primo tour del 1974, lungo ben tre settimane e comprensivo di venticinque show in tredici diverse città che scatenarono gli entusiastici commenti della stampa specializzata. Tra l'altro, in occasione di questo ennesimo giro degli Stati Uniti Elvis tornò a cantare a Memphis dopo ben tredici anni, ma questa è un'altra storia, non trascuriamo la domanda iniziale.
A tal proposito occorre sottolineare che l'orchestra diretta da Joe Guercio era effettivamente al seguito del tour, ma che per problemi di logistica non fu possibile utilizzarla all'interno dell'Astrodome, sul palco del quale trovarono posto l'attrazione principale, l'abituale stuolo di coristi e il gruppo ritmico composto da sei elementi.
Dopo aver ascoltato The 8th Wonder Of The World possiamo tranquillamente affermare che il sound non risente affatto di tale assenza. Tutto sembra suonare più asciutto e naturale, e per quanto io gradisca l'apporto dei musicisti di Guercio, perfetti nell'accompagnare un entertainer a tutto tondo, ho sempre apprezzato questa rarissima variante. Gran parte del merito per la riuscita dello spettacolo va proprio all'ottava meraviglia, determinata ad offrire alla folla un'esperienza difficilmente dimenticabile. La setlist prevede una prima parte dedicata essenzialmente ai grandi classici di inizio carriera, come Hound Dog e Love Me Tender e tra i quali spicca una splendida resa di Trying To Get To You. Nella seconda parte dello show troviamo alcuni pezzi più recenti, come Suspicious Minds, Polk Salad Annie e Let Me Be There, quest'ultima autentica fissazione per Elvis, in quel periodo. Ampio spazio è riservato all'aspetto religioso del suo repertorio, al solito trattato con il massimo rispetto, come si evince dalla bella versione di How Great Thou Art, uno dei numerosi highlights di questo elettrizzante pomeriggio a Houston.
In realtà, The 8th Wonder Of The World propone un concerto già in circolazione da parecchio tempo, anche se non a livello ufficiale - personalmente ricordo Event Number 8 della Madison - ma rispetto al passato la qualità audio mi sembra migliorata.
Un CD che consiglio a chi desidera approfondire la conoscenza dell'attività concertistica di Elvis, che in quel lontano 3 marzo era in forma strepitosa».

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3 commenti:

  1. Grazie per aver inserito la mia recensione!

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    1. Grazie a te per averla fatta. Ne aspetto altre, quando vuoi e puoi, per il forum ed il sito ! Ciao.

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  2. Recensioni di questo tipo sono una vera delizia per coloro che voglio conoscere davvero la storia di questo grande cantante. Si possono così leggere dettagli poco noti, commenti ed impressioni che non si trovano altrove. Davvero un'ottimo lavoro. Mi aspetto di leggerne ancora tante altre.

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