Cerca nel blog

OPEN TO EVERYONE BUT...

1) Do not share links: from now, every link is tracked so if a link would be sharing, the IP address is shown by me and I will banned who share link.

2) Requests 5 links in one day if they are not shown here only to bootlegging.elvis@gmail.com

3) DO NOT ASK RELEASES IF THEY AREN'T IN MY BLOG.


domenica 16 agosto 2015

38 anni fa...

Sono passati già 38 anni dalla sua scomparsa ma la sua fama non è stata intaccata minimamente da allora. Milioni di persone ascoltano la sua musica ed acquistano i suoi dischi.
Io non ho vissuto quel tragico giorno del 16 agosto 1977 perché ascolto Elvis "solo" dal 1986 ma la mia passione non è mai scemata: senza le sue canzoni, senza la sua voce, la giornata non sarebbe la stessa.
È per questo che voglio inserire il più bel film-documentario a lui dedicato, THIS IS ELVIS, del 1981, nella versione italiana. Il video è a cura della bravissima Maria Teresa che voglio ringraziare per l'immenso lavoro che sta svolgendo con i suoi video, assieme all'altrettanto brava Valeria.

Elvis, non ti dimenticheremo mai.



11 commenti:

  1. Ciao Marco, io ascolto Elvis dai primi anni 80. Trovai una musicassetta che era di mio padre e la copertina ritraeva Elvis in un mosaico. Da allora x me è stata come una droga, la ascoltavo anche 10 volte al giorno. Un giorno ebbi la fortuna di conoscere un mio concittadino palermitano, anche lui fans di Elvis, che mi regalò un giornalino, il "Rockin Rebel" edito dal Disco Service di Livio Monari. Da quel giorno tutto ciò che potevo comprare lo comprai, adesso l'ultima cosa che mi resta è andare a Graceland. Chissà se ci riuscirò........... nel frattempo mi ascolto un brano di Elvis.........

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao. Io ascolto Elvis dal 1986. Lo scoprii in modo casuale, cercando la colonna sonora del telefilm "Happy days". Il signore che aveva la bancarella nel principale mercato di Bologna mi rispose che none esisteva una soundtrack del telefilm e mi propose un'audiocassetta di Elvis (che a stento sapevo chi fosse). Ce l'ho ancora: s'intitola POOR BOY ed ha la copertina verde... Da allora è stata una bellissima malattia. Dalle cassette ai vinili che da lì a poco sarebbero andati fuori produzione. Poi ecco i CD che hanno invaso camera mia. e con Internet, tutto un ben di Dio, a portata di mano ! Un mio ex collega, nel 1990, mi disse che a Torino c'era un fan club, capitanato da Sebastiano Cecere. Mi iscrissi subito e fu fondamentale, per essere aggiornato sulle novità riguardanmti Elvis. Nello stesso tempo iniziai ad acquistare materiale da Livio Monari. Le chiusure del fan club di Torino e la cessata attività di Livio furono due mazzate ma per fortuna scoprii Elvis Italian Colector Club di Bruno Pause; grazie a lui, ora mandiamo avanti un sito ed un forum

      Elimina
  2. Ciao Marco, Roberto da Milano
    Complimenti per il nuovo blog.
    Me ne sono fatto uno anche io http://anotherelvisblog.blogspot.com
    Vediamo se riesco a gestirlo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo seguirò senza dubbio ! Good luck.

      Elimina
  3. Innanzitutto vorrei scusarmi perche' non ho accenti per scrivere correttamente questo messaggio in italiano, dato che la mia tastiera e' prettamente statunitense. Cio' nonostante vorrei congratularmi e ringraziare tutti coloro che, sul Web, operano cosi' alacremente per mantenere viva una cultura vera, quella con la "C" maiuscola, per intenderci. Personalmente, ho vissuto oltre quindici anni negli Stati Uniti, uno Stato che, a parte la sua politica Imperialista (che io non condivido per niente) mi ha dato la possibilita' di rifarmi una vita decente. E' la gente comune che fa la differenza. E cosi' lo e' stato anche per Elvis. Egli ha potuto diventare cio' che e' diventato grazie alla generosita' e all'apertura mentale della gente, non dei ricchi e potenti. E sebbene fosse diventato ricco e potente anche lui, non si e' mai dimenticato della gente che lo aveva portato al successo, ne delle sue radici povere. Io ho imparato ad apprezzarlo solo nel lontano 1968, quando si esibi' nell'NBC Show, e da allora sono sempre rimasto fedele alla sua memoria. Mi ricordo perfettamente il giorno in cui fu annunciata la sua morte. Prestavo servizio militare. I miei commilitoni, sapendo che ero un aficionado di Elvis, me ne diedero notizia, e dapprima pensai che fosse uno scherzo, o semplicemente un'altra di quelle notizie "montate" per far vendere piu' dischi, ma quando vidi l'annuncio ufficiale al telegiornale, rimasi di pietra. Era come fosse morto mio fratello. Si, perche' per me, figlio unico, Elvis era divenuto come un mio fratello maggiore adottivo. Avevo perso mio fratello. Per me, che lo aveva solo seguito da lontano, e solo per una decade, fu la fine di un sogno, la fine di un'era gloriosa. Ora pero', non mi sento piu' cosi' solo ed isolato, specie quando vedo quanta gente condivide con me questo affetto ed ammirazione per un grande lavoratore ed un grande artista quale era Elvis. Grazie ancora di cuore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te del bellissimo intervento. Io, nel corso degli anni, ho avuto molto da Internet e mi sembra giusto condividere quello che posso con altri appassionati. Soprattutto in questi momenti di carestia del download dove quasi tutti i blog sono chiusi o fermi o, cosa che non sopporto, fanno pagare per scaricare... Io colleziono, nei limiti del possibile, CD e LP: se riesco a condividere qualcosa, sono felice per chi lo apprezza. Un caro saluto.

      Elimina
    2. Saluti a te Marco, e grazie per l'eccellente lavoro nonche' per lo splendido allestimento di questo sito che fa veramente onore alla memoria di Elvis e della sua arte. Sebbene a me dispiaccia che Elvis non sia piu' fra di noi (oramai sarebbe gia' in pensione), non credo che egli sarebbe sopravvissuto ai cambiamenti commercializzanti dei giorni nostri, e percio' credo (e mi dispiace doverlo dire in questo modo) che sia stato meglio per lui lasciarci. Sono sicuro che non avrebbe retto comunque all'avidita' sempre piu' crescente dell'industria discografica musicale. Era gia' torchiato e sotto pressione allora (specie tra il 1973 ed il 1975, forse a causa proprio del successo di "Aloha from Hawaii"), e difatti si era notato gia' fin dalla fine del 1975 che qualcosa non andava (e non credo fosse solo il dispiacere per la sua separazione dalla moglie Priscilla, con la quale ha sempre comunque tenuto contatto). E quando si parla di droghe, si dovrebbe anche specificare che non erano le droghe pesanti di cui si parla oggigiorno. Non era ne cocainomane, ne eroinomane. Sarebbe bene precisarlo. Furono comuni medicine prese in dosi gradualmente piu' massicce a scavargli la fossa. Fra queste vi erano pillole dimagranti, calmanti, eccitanti (comunemente chiamati in Inglese "uppers and downers") e perfino ricostituenti ed estrogeni. Non c'e' dunque da meravigliarsi dei suoi sbalzi di umore, ne delle sue assenze per malattia. Coloro che avrebbero dovuto badare alla sua salute, la gestirono come se lui fosse un pugile o un atleta di spicco (il quale forse lui era, in un senso lato), ma soprattutto lo trattarono come una macchina sputa-soldi (tipico per Las Vegas). In altre parole, se coloro che avevano a cuore la sua carriera, fossero stati piu' coerenti ed onesti, gli avrebbero dato il tempo necessario per ristorarsi completamente ed invece l'hanno spalleggiato nella sua forsennata convinzione che il palcoscenico ed il pubblico non poteva senza di lui. O era forse il contrario? Che era lui, Elvis, ad avere bisogno dell'unico vero contatto umano che lui riteneva potesse solo venire da un pubblico fedele ed entusiasta? In entrambi casi, se qualcuno di piu' saggio e umano gli fosse stato vicino, e magari lo avesse convinto di altri valori esistenti nel mondo, sono convinto che a poco a poco si sarebbe potuto rilassare e rimettere. Ma purtroppo il re, the King, aveva solo dei servi ubbidienti. O non erano piuttosto degli opportunisti che si sono attaccati a lui, come fanno le sanguisughe per succhiargli anche l'ultima linfa? E quanti ce ne sono nel nostro mestiere di artista... Non se ne contano nemmeno piu'. L'Arte e' si un business, ma non dovrebbe solo essere tale. Purtroppo pero', tutto cio' che la finanza, le banche e l'economia tocca, finisce nell'appassire e diventare veleno. Cio' mi riporta al racconto antichissimo del Re Mida che aveva solo un desiderio nella vita: avere piu' oro di chiunque altro. Egli si rivolse agli Dei che gli esaudirono il suo desiderio. Ma l'inghippo fu che da allora in poi, tutto cio' che lui tocco' si trasformo' effettivamente in oro, perfino il cibo. Quando fece per abbracciare la sua unica figlia, anch'essa si trasformo' in una statua d'oro. Morale del racconto? Il potente Re Mida mori' di dispiacere e di fame, come l'ultimo poveraccio di questa Terra. Se solo si insegnassero questi racconti a scuola, seppur antichi quale il mondo, molti giovani conoscerebbero il vero valore che ha una vita umana e non penserebbero solo ai soldi e al potere. E qui concludo, con la speranza di non averti annoiato a morte. Volevo solo chiarire il mio pensiero in merito al povero Elvis, che di certo non si e' meritato una fine cosi' precoce, non dopo tutto cio' che ci ha lasciato.

      Elimina
    3. Che Elvis si drogasse ho i miei dubbi, in quanto a quei tempi bastava pronunciare il suo nome e facevi dollari a palate e poiché il colonnello Parker aveva il 50% dei compensi di Elvis dubito che lo spingesse a drogarsi, ho letto invece della colazione di Elvis che prevedeva 4 hamburger e 2 banane cosparse di patatine fritte e burro di arachidi....... non oso immaginare pranzo e cena. Dal 1975 in poi iniziano i problemi di salute, tenendo conto che in media tiene quasi 2 concerti al giorno e che quello successivo può trovarsi anche a 5000 km di distanza, si può capire lo stato della salute.
      Riguardo la morte vera o presunta ho delle ipotesi.
      La prima prevede la testimonianza di Elvis in un processo contro dei narcotrafficanti di droga il giorno della morte.
      La seconda riguarda il conto corrente di Elvis contenente solo 500 dollari........ strano x chi guadagna 150 mila dollari a sera e in quel periodo i concerti erano tutti Sold Out.
      La terza prevede il certificato di morte col nome scritto errato. Qua ci vuole un napoletano x scaramanzia hahahah-
      La quarta più suggestiva è l'assicurazione sulla vita mai ritirata. Sapete a quanto ammonta la cifra per l'uomo più importante del mondo? Se è vero che come disse Priscilla dovette farsi dare i soldi dalle banche x restaurare Graceland, xke non riscuoteva la somma? mah.
      Perché a Graceland molte stanze sono vietate? Cosa c'e' dietro quelle porte? Chi è Jon Cotner?

      Elimina
  4. X sapere la verità sulla morte di Elvis dovremo ancora aspettare altri 12 anni e x l'esattezza dopo il 16 agosto del 2027. Solo allora l'autopsia potrà essere di dominio pubblico, visto che Vernon l'ha resa privata e la legge americana prevede che dopo 50 anni dalla morte sia pubblica. Anche xkè quella che ci hanno mostrato sinora è frutto di invenzione, cosi come la foto nella bara......... Per il resto andiamo avanti con gli avvistamenti vari e le notizie più o meno false.

    RispondiElimina
  5. Ciao, Marco. Sono René (from Trieste).

    D'accordo con te sul fatto che nessuno di noi può dimenticare Elvis, per tutta la gioia che ci ha dato, ci dà e continuerà a darci.
    Bellissimo anche il discorso di Patrick.
    Non condivido più di tanto il discorso di Alex. Tutti vorremmo che Elvis fosse vivo, ma... purtroppo non c'è più. Un infarto può capitare a tutti, anche ad Elvis. Quindi, vi sono numerose dietrologie sul fatto della sua "presunta" morte, ma la verità è questa per quanto dura, nuda e cruda possa essere. La prova-simbolo di ciò sono le lacrime autentiche che il padre versò al funerale; nei filmati si vede Vernon piangere a dirotto. E' un padre, come tanti altri, che piange la scomparsa tragica e improvvisa del proprio figlio.

    Un caro saluto a tutti. (e spero di non aver inserito, per sbaglio, due volte il mio commento)

    René

    RispondiElimina
    Risposte
    1. D'accordo con te, caro Renè (fa anche rima !).

      Elimina